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[DS] Wild West End
03-11-2016, 07:59 AM
Messaggio: #1
[DS] Wild West End
By Isy

WILD WEST END

Allungando il passo verso Angelucci per i miei chicchi di caffè
controllando i cinema e le riviste
La cameriera mi guarda attraversare dal Barocco Bar

Mi prenderò un pick up per la mia steel guitar*
Ti ho vista camminare da Shaftesbury Avenue
Scusa, giusto per parlare, io voglio sposarti
Questa è la strada del settimo cielo per me
non essere così orgogliosa
sei solo un altro angelo nella folla
E sto camminando nel selvaggio West End
camminando col tuo selvaggio miglior amico

E la mia bigliettaia sul diciannove, era un tesoro
le unghie dei piedi dipinte di rosa e le mani tutte sporcate dai soldi
capelli unti sorriso disinvolto
mi ha fatto sentire diciannovenne per un attimo

E sono andato giù fino a Chinatown
nel retro è una cosa da uomini**
Tutti i soldi vanno via che è un piacere
Anatra nell'ingresso, anatra da mangiare
Proprio non c'è storia***
tu e io, possiamo percorrere in lungo e largo

Camminando nel selvaggio West end
camminando nel selvaggio West End
camminando col tuo selvaggio miglior amico

Ed una spogliarellista, si l'ho vista
il dj dice “Ecco Mandy per voi”
Non mi dispiace vederla
ma è pagata per fare quella cosa****
Sta ballando in alto, io passo oltre
Gli sguardi ravvicinati possono essere impietosi*****
quando stai camminando nel selvaggio West End

Camminando nel selvaggio West end
camminando nel selvaggio West End
camminando col tuo selvaggio miglior amico


Questa mi è venuta voglia di tradurla perchè me ne ha parlato un mio amico viaggiatore... impressioni di viaggio, canzoni che riportano alla memoria luoghi più o meno lontani.
E Mark che fa rivivere una quotidianità che è lontana da noi, ma in fondo non diversa dalla nostra.

*Pick up: il magnete che sta sotto alle corde della chitarra; steel guitar: probabilmente una dobro... o UN dobro? Non ho ancora capito se è maschile o femminile... io preferisco femminile. Potrebbe essere anche quel genere di chitarra che si suona da seduti, che, corredata da pedali ecc diventa "pedal steel", ma nell'economia della canzone è probabilmente una dobro.
Grazie ad Angelo per la consulenza tecnica con questi termini!
**a man's world: non mi è venuto un modo migliore per tradurlo, c'è anche un pezzo di James Brown “This is a man's world...” Non so se è giusto, qualcuno ha suggerimenti/correzioni?
***qui c'è un piccolo mistero. Nel testo che ho recuperato su internet dice “ Just ain't no way”, mentre sul libretto del cd riporta “Right now feels alright now”, che è parecchio diverso. Ascoltandolo, ho la netta impressione che dica “Just ain't no way”. Non è la sola differenza fra il testo del libretto e il cantato di Mark... il che, secondo me, la dice lunga sul fatto che probabilmente improvvisavano anche un po' durante le registrazioni... il dibattito è aperto!
****Idem come sopra. Sul libretto è “I feel alright to see her/But she's paid to do that stuff”, mentre il cantato mi sembra che sia “I feel alright to see her doing that stuff”. Forse ha scritto il verso e poi cantando si è reso conto che non ci stava come metrica. Chissà...
*****”rough” può essere tradotto come impietoso, sgarbato, oppure osceno. Considerando che si tratta di uno sguardo ravvicinato ad una spogliarellista, direi che tutte e tre le possibilità sono buone...

Il mio primo concerto del grande Mark Knopfler Heart
http://www.youtube.com/watch?v=idWHxmFITws
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18-11-2016, 04:52 AM
Messaggio: #2
RE: [DS] Wild West End
Traduzione by Knopflero

SELVAGGIO WEST END

Scendo da Angelucci per comprare il mio caffè in chicchi
do uno sguardo ai film che danno e alle riviste
la cameriera mi vede attraversare la strada dal Bar Barocco
compro un plettro per la mia chitarra elettrica
ti ho vista sbucare da Shafesbury Avenue
scusami se ti ho detto di volerti sposare
questa è la strada del settimo cielo per me
non essere così orgogliosa
sei soltanto un altro angelo nella folla
ed io passeggio per il selvaggio West End
cammino con il tuo pazzo miglior amico

e la bigliettaia del numero 19
era un tesoro
unghie rosa e mani sporcate dai soldi
capelli unti, un viso semplice
per un momento mi ha fatto sentire come
un diciannovenne
e scesi a chinatown
nel retro c'è un mondo di maschi
si puntano soldi
abbassati per entrare, abbassati per mangiare
adesso va tutto bene
tu e io, non possiamo scommetterci

eh si, l'ho vista, una spogliarellista
il dj dice: <<eccovi Mandy>>
mi sento bene a guardarla
ma lei è pagata per fare quella cosa
lei balla bene lassù sul palco, io le passo davanti
i primi piani possono fare brutti scherzi
quando cammini per il selvaggio West End


...One humanity....one JUSTICE!!
-Mark Knopfler-

If there is no MK in heaven..I'll be going down below
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18-06-2019, 07:42 AM (Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 18-06-2019 08:02 AM da Fingerpicker.)
Messaggio: #3
RE: [DS] Wild West End
Buona la traduzione di Knopflero (preferisco il suo "dò uno sguardo" piuttosto che il troppo letterale "controllo" di Isy), ma complessivamente preferisco quella di Isy: il "pick-up" (in italiano "trasduttore magnetico" ma chiamato comunemente pick-up da tutti i chitarristi) non può essere tradotto con "plettro" che in inglese è semplicemente "pick". Inoltre "steel guitar" non è "chitarra elettrica" ma corrisponde a diversi tipi di chitarre che si usano con lo "slide", comunemente chiamate dai profani "chitarre hawaiane", ma che più precisamente sono: la "lap steel guitar" (chitarra sulle ginocchia) "pedal steel guitar" (chitarra doppia sostenuta da quattro gambe e azionata anche per mezzo di pedali) e la "resonator (o resophonic) guitar" in italiano "chitarra resofonica" che molti chiamano Dobro, sbagliando perché questo è il nome di una marca di chitarre resofoniche di proprietà della Gibson. Come giustamente ha intuito Isy, Knopfler parla della sua chitarra resofonica resa famosa dalla copertina di "Brothers in Arms", che però non è un (o una) Dobro, bensì una National (altra famosa marca di chitarre resofoniche).

"Excuse me for talking", che però cantato è "Excuse me talking", non mi convince in nessuna delle due traduzioni. Propenderei per un "scusa il mio modo di parlare", dove "me" colloquialmente fra i provinciali e le persone di basso rango sociale spesso sostituisce il più corretto "my". La canzone fa parlare in prima persona un giovane musicista provinciale che sta scoprendo Londra (che in realtà è MK stesso).

La bigliettaia non ha "unghie rosa" (si immagina delle mani), ma "unghie dei piedi (in inglese toenails) rosa. Ed ha un sorriso sereno (ma, se vogliamo, anche disinvolto) e non un viso semplice. 3-1 per Isy.

Sulle "anatre" hanno ragione entrambi e sono indeciso: è vero che "duck" significa sia anatra sia "abbassare la testa" ("Giù la testa (coglione)" di Sergio Leone è tradotto "Duck you sucker", e a questo punto non mi meraviglierei che MK (noto amante dei giochi di parole) abbia inteso la prima come "abbassarsi" all'entrata (che probabilmente era di uno scantinato) e la seconda come anatra da mangiare (siamo a Soho, quartiere cinese).

Il testo dice "Right now feels alright now", ma il nostro canta certamente "Just ain't no way", quindi vada per "Proprio non c'è storia", sto con Isy. Però "tu ed io non possiamo percorrere a lungo" di Isy non lo capisco, "You and me we can't beat" è semplicemente "Tu ed io non ce la possiamo fare" (letteralmente "non possiamo batterli"), che è perfettamente coerente col contesto. Invece Kopflero confonde il verbo "to beat" (battere) col verbo "to bet" (scommettere), ma sia nel testo sia nel cantato di MK il verbo è certamente il primo. Quindi qui Kopflero ha preso la classica cantonata.

Per la scena della spogliarellista concordo in tutto e per tutto con Isy.

Una ulteriore considerazione sul titolo della canzone.

Wild West End è il West End di Londra, una zona molto centrale dove c'è Piccadilly Circus, Shaftesbury Avenue (via di teatri e di negozi di strumenti musicali) e il quartiere cinese di Soho, che sono luoghi menzionati appunto in questa canzone autobiografica che narra di quando Mark Knopfler, giovane musicista provinciale (è del Northumberland la più settentrionale e povera regione inglese), da poco arrivato a Londra, si aggira per il quartiere degli spettacoli (corrispondente più o meno alla Broadway di New York) ammirando la bellezza di tutte le ragazze che incontra.

Ma Wild West End molto probabilmente è anche la parafrasi di "(Oh) wild west wind", l'incipit dell' "Ode al Vento dell'Ovest" di Percy Bysshe Shelley, famosissima poesia inglese. Non dimentichiamo che Mark Knopfler è laureato in letteratura inglese e per un periodo di circa 3 anni ha anche insegnato al Loughton College nell'Essex.

«a volte sei il parabrezza, a volte sei l'insetto…»
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