15-09-2009, 07:12 PM
Così lontano dal Clyde
Fecero un'ultima cena
il giorno dell'approdo
E' una nave morta che naviga
- equipaggio di scheletri
La cambusa è vuota
Le pentole della stufa si stanno raffreddando
con ciò che resta di uno stufato
La sua ora è vicina
Il capitano se ne va
Il boia si fa avanti
per fare ciò per cui è pagato
Col vento e la marea
lei va avanti orgogliosa
e lui la conduce con difficoltà a riva
così lontano dal Clyde
insieme avremmo viaggiato
abbiamo viaggiato
Come se verso un'onda
dalla sua prua al suo timone
coraggiosamente abbia cavalcato
per incontrarsi con la terraferma
Sotto i loro piedi
tutti loro hanno sentito la sua chiglia tremare
Un mare poco profondo lava le loro mani
Poi il capitano
stringe la mano al boia
e scende giù lentamente
sul suolo umido bagnato d'olio
Va a capo chino verso l'auto
che è venuta per prenderlo
attraverso il cimitero e riportarlo in città
così lontano dal Clyde
insieme avremmo viaggiato
abbiamo viaggiato
Estraggono i suoi cavi
e fanno a pezzi i suoi sportelli del boccaporto
troppo poveri per essere sciuponi
con pietà o tempo
Si affollano sulla sua carcassa
con torce a accette
Come una balena sulla sanguinosa battigia
Privata dei suoi sostegni
i suoi stragli e i suoi candelieri
Quando resta solo lo scheletro
sull'umida, avvelenata terra
corde d'acciaio la tireranno
con argani e motori
finchè sarà solo una macchia sulla sabbia
così lontano dal Clyde
insieme avremmo viaggiato
abbiamo viaggiato
così lontano dal Clyde
insieme avremmo viaggiato
abbiamo viaggiato
Fecero un'ultima cena
il giorno dell'approdo
E' una nave morta che naviga
- equipaggio di scheletri
La cambusa è vuota
Le pentole della stufa si stanno raffreddando
con ciò che resta di uno stufato
La sua ora è vicina
Il capitano se ne va
Il boia si fa avanti
per fare ciò per cui è pagato
Col vento e la marea
lei va avanti orgogliosa
e lui la conduce con difficoltà a riva
così lontano dal Clyde
insieme avremmo viaggiato
abbiamo viaggiato
Come se verso un'onda
dalla sua prua al suo timone
coraggiosamente abbia cavalcato
per incontrarsi con la terraferma
Sotto i loro piedi
tutti loro hanno sentito la sua chiglia tremare
Un mare poco profondo lava le loro mani
Poi il capitano
stringe la mano al boia
e scende giù lentamente
sul suolo umido bagnato d'olio
Va a capo chino verso l'auto
che è venuta per prenderlo
attraverso il cimitero e riportarlo in città
così lontano dal Clyde
insieme avremmo viaggiato
abbiamo viaggiato
Estraggono i suoi cavi
e fanno a pezzi i suoi sportelli del boccaporto
troppo poveri per essere sciuponi
con pietà o tempo
Si affollano sulla sua carcassa
con torce a accette
Come una balena sulla sanguinosa battigia
Privata dei suoi sostegni
i suoi stragli e i suoi candelieri
Quando resta solo lo scheletro
sull'umida, avvelenata terra
corde d'acciaio la tireranno
con argani e motori
finchè sarà solo una macchia sulla sabbia
così lontano dal Clyde
insieme avremmo viaggiato
abbiamo viaggiato
così lontano dal Clyde
insieme avremmo viaggiato
abbiamo viaggiato
Bellissima e struggente. Mi è rivenuto in mente di quando da piccola mi veniva da piangere nel vedere vecchi oggetti buttati via,mi sembrava di vederli con la faccia triste stile pixar..è lì che ho capito che il mondo è crudele <_<
comunque..Mark dice: "Un cantiere navale(di smantellamento?) in India è un lungo viaggio per una bella nave costruita sul Clyde per andare a morire. Lessi di un posto del genere in un giornale e iniziai a scrivere So far from the Clyde subito dopo."