E' passato un po' di tempo da quando è uscito il CD, ma ho ancora vivacemente presenti le primissime impressioni che ho avuto all'ascolto di The fizzy and the still e di We can get be wild, i pezzi che mi avevano colpito di più al primo impatto. Mi sono chiesto; ma è lui o è Hank Marvin? Il sound della chitarra era terribilmente "shadowoso"! A mio parere ha reso omaggio al suo idolo giovanile, quando, ragazzo, aveva tinto di rosso la sua prima stratocaster.
In tutto Kill To Get Crimson è palese il "richiamo" a Marvin....un piccolo appunto è che mancava il "richiamo" a Mark. Insomma....meno plettro per tutti!
A differenza di te, il richiamo a Mark lo ho sentito eccome! Forse perché l'album ha rinverdito alla grande le mie radici marviniane, ho apprezzato moltissimo la sintesi che Mark fa tra il suo stile e lo stile "Shadows". Sintesi già presente nei primissimi album dei Dire Straits. Apprezzo Mark sia con le dita che col plettro. Hank Marvin, re del plettro, ha usato le dita in uno dei suoi album, Guitar Player.
So che la mia era un'esagerazione. Mark indubbiamente ha il suo stile pur quando "affronta" quello di altri. Però lo preferisco a tutto tondo MK....o meglio a tutto polpastrelli. Credo che già Hank Marvin sia molto bravo a fare se stesso.
Poi sulla bellezza dei brani da te citati, nulla da eccepire.
(17-08-2010 08:56 AM)Geordieboy Ha scritto: [ -> ]Però lo preferisco a tutto tondo MK....
Nessuno suonerà lo stile Marvin meglio di Marvin e nessuno suonerà lo stile Mk meglio di MK. A ognuno il suo stile. Un tributo ogni 2 album ci può stare ma...non di più
