Album:
Get Lucky
Titolo: Spalla Dura
Ho serrature per le finestre, maniglie per le porte
Smerigliatrici, raschietti e levigatrici per i pavimenti
un rastrello per la ghiaia, catene per la neve
Ho avuto sempre la pala - non si sa mai
Non ho mai pensato che saresti andato/a via
Uomini ripartiti
Uomini ripartiti sulla strada sbagliata
Hai un peso sulla coscienza
E questa è una spalla dura su cui piangere
Seghe e martelli, spazzole e scope
Poi ho da pulire le scale fino in cima
Se qualcosa deve essere fatta, lo dico sempre
Tu vuoi che venga fatta bene
Ho bisogno di te per vivere
Uomini ripartiti
Uomini ripartiti sulla strada sbagliata
Hai un peso sulla coscienza
E questa è una spalla dura su cui piangere
Dammi un minuto e ritorneremo
è vero come una sterlina ed è vero come la pioggia
- Vero come la pioggia
Questa è una spalla dura su cui piangere
- Su cui piangere
Commento Personale
Incomincio con il dire che è davvero un testo stupendo come d'altronde lo è la musica...
Questa canzone sembra essere un vero e proprio sfogo che nel suo piccolo trasmette veri e propri sentimenti mascherati da realtà quotidiane. I primi versi della canzone si possono racchiudere in 2 parti, la prima parte comprende i primi e 4 versi che sembrano strettamente correlati tra di loro, mentre l'ultima frase della prima strofa si distacca completamente dal discorso precedente provocando così un impatto ben diverso da quello che avrebbe provocato la frase in un contesto ben centrato, ma proprio questo cambio improvviso ci tocca internamente, come se infondo tutti quelli oggetti descritti al di sopra abbiano un nesso celato con la persona partita: "
Non ho mai pensato che saresti andato/a via". Ma tutti quelli oggetti non dice esplicitamente di usarli ma bensì solamente di possederli, infatti senza "quella persona" non sà cosa farsene, come potremo confermare nel susseguirsi del testo; la canzone sembra essere ambientata nel passato, ma racconatata nel presente.
"
Ho avuto sempre la pala - non si sa mai" notiamo bene l'importanza di questa frase nel contesto, infatti Mark dopo aver fatto notare che egli fa il suo dovere avendo tutti gli utensili del lavoro, afferma che si fornisce anche di qualche precauzione, perchè anche dopo aver fatto il proprio dovere può accadere sempre qualche imprevisto che deve essere risolto. Ed ecco che dopo la prima strofa si arriva al ritornello che indubbiamente è la parte più bella e profonda della canzone: "
Uomini ripartiti, uomini ripartiti sulla strada sbagliata" davvero molto intenso e con queste parole affronta faccia a faccia la realtà, infatti parla di uomini che non ostante rincomincino da zero la propria vita, finiscono lo stesso per imboccare la medesima strada sbagliata, commettendo gli stessi errori, perchè infatti, (cito la frase di un filoso del '600): "Come la vita è una sola anche il modo in cui la si vive è uno solo"; (MK non ci indica esplicitamente la persona in questione, cioè se si riferisce a molti uomini oppure ad una persona sola utilizzando comunque il plurale). "
Hai un peso sulla coscienza" ed ecco che si passa da "uomini" ad una persona sola, quindi la supposizione era esatta. (A chi si riferisce?... purtroppo non lo sapremo mai...) comunque ci fa capire che c'è un "qualcuno" che ha commesso a lui un errore, infatti gli "Uomini" sono incarnati in una sola persona (nel suo caso), perchè nel mondo di casi simili ce ne sono più che molti; "...e questa è una spalla dura su cui piangere": (lui non lo perdona) la persona in questione gli ha commesso un così grave torto che la sua spalla è "dura" dopo questo e neanche vedere delle lacrime gli faranno cambiare idea. Suffermiamoci ora sulla seconda strofa: rientrano in scena per la seconda volta i suoi arnesi di casa e dopo di questi, afferma: "
Se qualcosa deve essere fatta, lo dico sempre tu vuoi che venga fatta bene": ognuno ha i suoi doveri da compiere (come abbiamo già detto nella prima strofa), bisogna compierli inevitabilmente; e qui noteremo certamente che il nostro Mark si riferisce ancora ad un "qualcuno/a!", che non ostante gli abbia fatto un grave torto sembra essere molto importante nella sua vita, infatti la strofa si conclude con: "Ho bisogno di te per vivere". Per la seconda volta risuona il soave e intenso ritornello. La canzone è quasi terminata ma prima che ciò avvenga c'è ancora una strofa che si dimostra appropiata a concludere l'ineccepibile testo; Accinge con: "
Dammi un minuto e ritorneremo" certamente ci chiederemo: dove? e purtroppo il "dove" rimane celato, forse intendeva dire:... ritorneremo ad essere noi stessi, ritorneremo a vivere come vivevamo nel passato...a vivere insieme? (insieme con la persona che è lontana da lui?)... ma non c'è niente che ne dia la prova. "
E' vero come una sterlina e vero come la pioggia" da questa frase si nota anche che il bisogno del ritorno è molto ardito. Prima della fine ritroviamo la frase centrale della canzone, cioè: "
Questa è una spalla dura su cui piangere" e così si conclude la struggente Hard Shoulder.